Paola's profileSOGNI 'fuori' DAL CASSET...PhotosBlogListsMore Tools Help

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    November 15

    Labirinto

     

    - e ora qualche passo
    da parete a parete,
    su per questi gradini
    o giù per quelli,
    e poi un po’ a sinistra,
    se non a destra,
    dal muro in fondo al muro
    fino alla settima soglia,
    da ovunque, verso ovunque
    fino al crocevia,
    dove convergono,
    per poi disperdersi
    le tue speranze, errori, dolori,
    sforzi, propositi e nuove speranze.

    Una via dopo l’altra,
    ma senza ritorno.
    Accessibilie soltanto
    ciò che sta davanti a te,
    e laggiù, a mo’ di conforto,
    curva dopo curva,
    e stupore su stupore,
    e veduta su veduta.
    Puoi decidere
    dove essere o non essere,
    saltare, svoltare
    pur di non farsi sfuggire.
    Quindi di qui o di qua,
    magari per di lì,
    per istinto, intuizione,
    per ragione, di sbieco,
    alla cieca,
    per scorciatoie intricate.
    Attraversi infilate di file
    di corridoi, di portoni,
    in fretta, perché nel tempo
    hai poco tempo,
    da luogo a luogo
    fino a moli ancora aperti,
    dove c’è buio e incertezza
    ma insieme chiarore, incanto
    dove c’è gioia, benché il dolore
    sia pressoché lì accanto
    e altrove, qua e là,
    in un altro luogo e ovunque
    felicità nell’infelicità
    come parentesi dentro parentesi,
    e così sia
    e d’improvviso un dirupo,
    un dirupo, ma un ponticello,
    un ponticello, ma traballante,
    traballante, ma solo quello,
    perché un altro non c’è.
    Deve pur esserci un’uscita,
    è più che certo.
    Ma non tu la cerchi,
    è lei che ti cerca,
    è lei fin dall’inizio
    che ti insegue,
    e il labirinto
    altro non è
    se non la tua, finché è possibile,
    la tua, finché è tua,
    fuga, fuga -

                                                                                         W.Szymborska

    November 05

    Il mio grande giorno

     
    Ieri mattina, più o meno a quest'ora, mi ritrovavo con una tesi in mano a gironzolare tra amici e parenti.
    Il mio grande giorno era arrivato, ma io faticavo a rendermene conto.
    Ero immersa in una realtà di cui non ero consapevole. Una sensazione davvero stranissima, assaporata poche volte.
    C'era chi la considerava sicurezza; chi si preoccupava di ciò che si agitava dentro di me, al riparo dai sorrisi che dispensavo al mondo.
    Io, di mio, non mi ponevo troppe domande.
    Incrociavo lo sguardo di tutti, chiacchieravo, un po' mi lasciavo intimorire dall'umore del Presidente di Commissione che richiamava la 'sala d'attesa' al silenzio.
    Poi è arrivato il mio momento. Se mi fossi un attimo girata a guardare quanta gente c'era alle mie spalle, forse la voce avrebbe un po' tremato. Invece è filato tutto liscio. (O almeno così dicono)!
    Io non riesco a giudicarmi. So solo esprimere quello che avverto dentro.
    Sento di essere soddisfatta del lavoro svolto a cui ho dedicato tempo e interesse. Soddisfatta dei temi trattati in sede di discussione, dell'attenzione suscitata dall'attualità dell'argomento. Soddisfatta della giornata e delle emozioni che mi ha regalato.
    Emozioni rese ancora più speciali dal fatto di averle condivise con tutte le persone che fanno parte della mia vita di ieri e di oggi.
    L'eco delle vostre voci, dei vostri abbracci, dei vostri sorrisi mi risuona ancora dentro.
    Grazie davvero, per essere stati al mio fianco in uno dei giorni più importanti della mia vita.
     
    Dottoressa Pao
     
     
     
    October 11

    ..

     
    No che non è solo un semplice gioco,
    no che non è una scommessa da poco..
    October 09

    E i miei sogni si sforzano di non esplodere..

     
    Una sensazione a metà strada tra il disorientamento e la paura.
    Vorrei piangere, ma non ci riesco.
    Per il momento ho tutto dentro.. un saliscendi furibondo di pensieri, di sospiri.
    Il mio volto cambia aspetto. Un po' stanco, un po' inquieto.
    Mi sembra tutto così strano, paradossale.
    Confini opachi, vetri appannati, volti confusi. Situazioni del genere non mi danno pace.
    Le mie notti, già poco tranquille, attraversano mille mondi, si perdono in assurde congetture, costruiscono realtà solo apparenti.
    E i miei sogni si sforzano di non esplodere..
    October 03

    Tra un arrivo e una partenza

     
    Da martedì avrò fatto e disfatto le valigie quattro volte, e domani mi tocca ricominciare.
    Una serie di eventi e di incombenze mi hanno fatta rientrare prima del previsto; mi sento un po' una trottola in questi giorni, ma tutto sommato va bene.
    Ho preso confidenza col mio nuovo trolley, davvero comodo per viaggi così brevi; ho anche evitato di fare danni sugli autobus e sui treni, riuscendo a fare tutto da me.
    Appena rientrata sono riuscita a sorprendere e far emozionare con piccoli gesti, per poi sentirmi dire che sono cambiata tanto. E in meglio.
    Mi chiedo cosa faccia scaturire tali valutazioni. Se si tratta di un cambiamento effettivo oppure apparente. Ma poi metto a tacere qualsiasi domanda e mi immergo nel clima di assoluta serenità delle mura domestiche. 
    Spero di riuscire a star meglio fisicamente. Mi sento un po' debilitata in quest'ultimo periodo, per via dell'esofagite e dello stress che sto accumulando da tempo. Forse dovrò cambiare la cura, forse ricorrere a indagini più 'drastiche'. Staremo a vedere stasera.
    Ho troppa fretta di chiudere la tesi. Peccato che ogni giorno venga fuori qualche elemento nuovo di cui dovrò parlare.
    E oggi a Piazza del Popolo ci sarà la manifestazione per la libertà di stampa, senza di me che su questo argomento ho scritto pagine  e pagine.
    Ho rivisto il piccolino di casa, sempre più bello e sempre più espressivo. Spero, però, che cominci a camminare presto perchè ora pesa un bel po' e la mia schiena non regge a lungo.
    Che altro dire? Che ci sarà da lavorare duro e che cercheremo di farlo al meglio.
    Ora scappo a godermi questa giornata di libertà.
    A presto..
    September 26

    Pensieri prepartenza

     
    Due valigie vuote sul letto, il ferro da stiro acceso e un via vai infinito da una stanza all'altra.
    E' stato un pomeriggio intenso. Molto simile a tanti altri già trascorsi così.
    Eppure, a suo modo, profondamente diverso.
    Diverso è il contesto in cui si inserisce, diverse le sensazioni che mi porto dentro.
    Sarà un rientro come tanti, continuo a ripetermi. Ma in fondo so bene che non è così.
    Il mese di fuoco che mi aspetta, le tante scadenze da rispettare, mi daranno di sicuro filo da torcere.
    E per una come me che si proietta sempre in avanti nelle cose, la tensione sta già iniziando a salire.
    Sarà questa, forse, la causa dell'improvvisa esofagite con cui mi trovo a combattere.
    "Capita spesso nei periodi di stress", mi è stato detto.
    Perchè il periodo di stress, giustamente, non è sufficiente di per sè a creare problemi.
    Ma tocca reagire, altrimenti non se ne viene fuori. Così, senza fare stroppe storie, ingoio compresse dai nomi diversi a pranzo e cena, sperando che tutto si risolva in fretta.
    Intanto, questo mese di transizione continua ad alimentare in me uno strano senso d'insofferenza, d'inadeguatezza.
    Mi sono state fornite delle risposte, che fungono un po' da 'cura' a questa strana malattia che avverto.
    Sono più che altro riflessioni, vissute e condivise. L'ho apprezzato tanto.
    Ora come ora, vorrei tanto a mia volta 'ricambiare'. Ma non so se posso, o almeno non a modo mio.
    Sono istintiva, e anche troppo emotiva. Mi immedesimo nelle vicende altrui e difficilmente riesco a tirarmene fuori.
    Dovrei riuscirci però, quantomeno per evitare di risultare indiscreta ed invadente.
    E' solo che questo senso di impotenza mi distrugge. Mi è capitato tante volte di stare male in situazioni simili e mi rendo conto di quanto sia difficile, proprio perchè determinati momenti li ho vissuti sulla mia pelle.
    Per questo mi comporto così, e mi viene difficile fare altrimenti.
    Spero solo di essere in grado di infondere coraggio, ma non ho in mano la 'regola perfetta'.
     
    September 21

    'domani andrà meglio'

     
    Un risveglio stranissimo.
    Ho avvertito l'impellente esigenza di buttarmi giù dal letto, nonostante fosse prestissimo e tutte le luci in casa fossero ancora spente.
    Non so dare un nome alla frenesia di queste giornate. E' una frenesia che avverto dentro, che mi scombussola sogni e pensieri.
    Sono continuamente alla ricerca di 'tasselli'.
    Troppi spazi vuoti, troppe lacune, troppe cose che non tornano.
    E nell'affannosa ricerca, ogni tanto mi perdo.
    Per poi ritrovarmi sulla stessa strada, solo con qualche metro in più alle mie spalle.
    Sarà saggio proseguire così?
    Mi sento travolta da sensazioni stranissime. A tratti sono infastidita, a tratti euforica.
    Uno strano senso di insofferenza arriva a fare capolino all'improvviso, proprio mentre credo di aver ritrovato le giuste energie.
    Mi consolo dicendo: 'domani andrà meglio'. Ma queste giornate volano via in un attimo.
    Vorrei tanto essere capace di non farle cadere nel vuoto, di non farle scivolare via senza aver almeno provato a 'connotarle', attribuendo loro un significato che vada oltre il banale scorrere del tempo.
    Mi accorgo che non è semplice, né tantomeno così scontato.
    September 13

    Il mese di settembre

     
    E' ufficiale: ho dei problemi col mese di settembre.
    La sessione d'esami è terminata, per fortuna. Ma questo mese di transizione proprio non mi va giù.
    Tutte le date d'inizio, tutte le scadenze, tutti i buoni propositi.. attraversano settembre.
    I suoi 30 giorni mi stanno sempre troppo stretti, o troppo larghi.
    Ansia a palate per le cose che non riuscirò a terminare. E altrettanta noia per le giornate vuote che non mi decido a riempire.
    Eppure tra un po' rimpiangerò questo periodo.
    Il clima mite, le giornate non troppo corte, la possibilità di programmare mille cose che durante l'anno non trovano una collocazione.
    Ma io non faccio altro che incasinarmi.
    Sarà che ho un concetto di organizzazione alquanto bizzarro; sarà la frenesia di questo periodo che è destinata a prolungarsi.
    Di certo così non va bene.
    Sono deconcentrata, irrequieta e anche raffreddata!
    September 06

    qualcosa ci risveglierà

     

    Era un forte odore di lavanda, o forse di rosa selvatica.

    Non era perfettamente sicura dell’essenza, ma sapeva che sarebbe stata in grado di riconoscerla.

    Coinvolgente, pervasiva. Era riuscita a svegliarla.

    Aveva da poco preso sonno. Il caldo afoso le impediva di respirare.

    Eppure quell’odore le aveva riempito i polmoni. Così aveva riaperto gli occhi.

    Ancora stordita, ancora non pienamente consapevole del brusco risveglio, si guardava intorno.

    Le sue labbra erano secche, gonfie, socchiuse.

    Pronunciò inconsapevolmente questa frase: “Non importa se avrò o meno delle risposte. Non importa se le risposte che avrò mi faranno male. Mi ricorderò di questa notte. Di questa intensa fragranza che mi ha risvegliata con così tanta forza. E sarò felice.

    Capirò che decidere di aspettare, senza muovere un passo in nessuna direzione, è sbagliato.

    Quella che secondo noi è una strategia per capire meglio cosa fare, è pura vigliaccheria.

    Ci sarà un momento in cui, improvvisamente, qualcosa ci risveglierà. Forse la voce della nostra coscienza. O forse l’attacco a sorpresa del nostro nemico, che verrà a portarci via tutto quello per cui non abbiamo mai lottato".

    August 29

    Mi chiedo di continuo..

     

    ..a cosa starà pensando in questo momento? Quali sensazioni si starà portando dentro?

    Respira a fatica. Manca il respiro anche a me a guardarla.

    Eppure è vigile, attenta. Non lascia trasparire debolezza, ma austerità.

    La stessa di sempre, ora resa più evidente dai tratti più marcati del suo volto.

    Mi sono fermata ad osservarla e lei se n’è accorta. Proprio non ce l’ho fatta a sostenere il suo sguardo.

    Era come se ricercasse nel mio delle risposte.

    Ed io non potevo, non volevo deluderla.

    August 28

    Conti alla rovescia

     

    Quanto più si avvicinano le scadenze, tanto più io perdo tempo.
    E' illogico, lo so.
    Dovrei sentirmi più serena, più vicina alla meta.. ma in me si innesca uno strano meccanismo.
    I conti alla rovescia mi mettono ansia.
    Proprio non li sopporto.
     

     

    August 24

    (...)

     
    Oh let's go back to the start!
    August 09

    un'emozione che si è spezzata a metà.

     
    Le risposte di cui parlavo tempo fa cominciano ad arrivare.
    E non ne sono entusiasta, lo ammetto.
    Ho il cuore in gola mentre scrivo. Sorrido inconsapevolmente, pur avendo solo voglia di scoppiare in lacrime.
    Forse di motivazioni chiare non ce ne sono nemmeno tante. Ma dentro di me si agita l'impossibile.
    Rabbia? Delusione? Sconcerto?
    Non essere in grado di definire cosa si prova è davvero pesante.
    Soprattutto se questa sensazione di impotenza si unisce alla strana percezione di essere presa in giro.
    Quanto lo meriterei?
    Credevo di essere in grado di gestire situazioni simili a tante altre già vissute.
    Anche perchè queste si sono dispiegate con così tanta evidenza e chiarezza da non lasciare spazio a troppi dubbi.
    Di confusione ce n'era. E sarebbe stato strano il contrario.
    E c'è sempre bisogno di tempo perchè io metabolizzi ciò che accade. E' una costante.
    Questa volta le mie riflessioni non mi avevano condotta a nulla di sicuro, i miei dubbi non si erano affatto dissipati.
    Ma avevo tentato di uscire 'fuori dalle righe' in cui troppo spesso mi sono nascosta e confinata.
    E questo solo perchè, davanti a me, non c'era uno scenario incerto.. ma fin troppo chiaro.
    L'incertezza era dentro, ma riuscivo a controllarla. Bilanciarla con l'istinitività e il 'voler cercare di capire'. Nonostante tutto.
    Nonostante una piccola parte di me non volesse affatto.
    Non so dire con certezza a quale voce io abbia dato retta. A quali sensazioni abbia dato un seguito.
    Sono così sballottata e incredula che mi sembra di vivere un'altra vita.
    Sembra quasi che dietro a tutta questa storia ci sia una sorta di complotto di cui, a poco a poco, si intravedono le trame.
    Riuscirò a venirne fuori o resterò imbrigliata tra le sue maglie fitte e imperscrutabili?
    Mi sento rassegnata. E ho tra le mani un'emozione che si è spezzata a metà.
     
    July 23

    'Sono in vacanza!'

     
    La mia capacità di resistenza è stata messa a dura prova in questi ultimi giorni.
    Ho più volte pensato di mollare tutto e scappare via, stordita e disorientata com'ero.
    Ma la tenacia ha avuto la meglio. E ora sì, sono davvero soddisfatta.
    Se sarò in grado di gestire la mia estate, ci sarà tempo per tutto. Ed io quel 'tutto' voglio viverlo appieno, recuperando e spendendo energie.. senza lasciare nulla al caso.
    Insomma: 'Sono in vacanza!'..
    .. si salvi chi può.
    July 12

    E non riesco a darmi delle risposte..

     
    Quante cose cambiano, improvvisamente.
    Com'è strano ritrovarsi ad essere protagonisti di due realtà capovolte, a distanza di pochi giorni. O forse di pochi istanti.
    Situazioni ai miei occhi irreversibili hanno mutato aspetto, con una rapidità che spiazza. Lascia attoniti, confusi, straniti.
    Io fatico a redermene conto. Le mie priorità erano altre: sviscerare ogni angolo del passato, dare finalmente una risposta ai miei dubbi e ai miei perchè, far valere la mia indignazione per le eccessive reazioni che sono stata costretta a subire.
    In questi anni le mie richieste suonavano 'scomode'. E in tanti mi hanno detto: 'non puoi pretendere di dare una spiegazione a tutto'.
    Io ci ho sbattuto la testa contro. E alla fine mi sono arresa.
    Mi sono adeguata all'indifferenza, sebbene mi facesse male.
    Le nuove esperienze vissute mi hanno dato e tolto tanto.
    Emozioni diverse, forse più mature. Ma hanno lasciato anche tanto amaro in bocca.
    La rassegnazione ha ceduto il passo all'incredulità.
    Una richiesta. Questa volta non proveniva da me.. e io non ce l'ho fatta a tirarmi indietro.
    Ora sono qui. A vivere il peso delle conseguenze inintenzionali che tutto questo ha comportato.
    A chiedermi dove sono orientati i miei passi. A capire cosa mi porto dentro.
    In definitiva a chiedermi se le mie azioni sono state consapevoli o istintive.
    E non riesco a darmi delle risposte..
     
    June 30

    E' tutta una corsa contro il tempo..

     
    Ho riletto, dopo tempo, l'ultimo post scritto.
    E ho pensato che a volte le congetture, anche le più strane ed estreme, si avverano.
    Strani poteri previsionali. O forse solo la forte consapevolezza di una svolta.
    Perchè no, oltre un certo limite non si poteva proprio andare.
    Certo, gli effetti reali di questo cambiamento non mi sono ancora chiari.
    Non mi è chiara la consistenza e la portata del cambiamento stesso.
    Ma l'importante è che qualcosa si sia mosso. Poi si vedrà.
    Da qui in poi potrà solo andare meglio.
    L'ottimismo di questa giornata si mescola alla stanchezza.
    Gli ultimi giorni sono stati davvero pesanti, all'insegna di pagine e concetti immemorizzabili.
    Ho superato la mia capacità di resistenza. E per fortuna posso dire che ne è valsa la pena.
    Il ritorno a casa è stato frenetico. E turbolento.
    Una pioggia incessante ci ha tenuto compagnia durante tutto il viaggio, costringendo mio padre a fermarsi più volte per strada.
    Io avevo freddo. Avvertivo la stranezza di quella sensazione, ma non ne ero infastidita.
    Da qualche ora mi sono riappropriata del mio piccolo mondo.
    Nonostante i suoi difetti e le sue complicazioni, resta sempre un rifugio sicuro e accogliente.
    Ed io qui mi sento protetta, soprattutto dopo un mese di assenza.
    Spero di riuscire a 'ricaricarmi' al meglio, di riacquistare le forze e le energie necessarie ad affrontare le prossime sfide.
    E' tutta una corsa contro il tempo.. ma cercheremo di dare il meglio.
     
     
     
     
    June 08

    .. poi sarà quel che sarà.

     
    Mi sono estraniata per un attimo qualche momento fa, durante lo spoglio delle schede elettorali.
    Un contesto un pò strano. Poco adatto a fantasticare.
    Nella mia mente scene reali, anche se mai vissute.
    Un capovolgimento della prospettiva attuale; un totale stravolgimento degli equilibri che sembrano essersi consolidati nel tempo.
    Io immobile, un pò sorpresa. Eppure felice, nel profondo.
    Avrei accettato volentieri di essere protagonista di quelle 'scene'.
    A ben vedere potrei trasformarle nelle pagine iniziali di un romanzo. Chissà..
    Mi sento ancora addosso quello sguardo, così deciso.
    Ed è come se riuscissi ad avvertire l'eco di quelle parole. Forse troppo difficili da pronunciare.
    Coraggiose. Peccato che il coraggio esista solo nelle mie congetture, nei miei castelli costruiti in aria.
    Non accadrà mai. Si, forse è così.
    Ma stasera mi sono regalata una speranza.
    Quanto basta per andare a letto più serena..
    .. poi sarà quel che sarà.
    Buonanotte a tutti
    June 02

    Il tempo, a volte, ha strani poteri premonitori.

     

    Dovevo aspettarmelo che questa giornata avrebbe avuto dei risvolti poco piacevoli.

    Mi sono alzata dal letto turbata, infastidita.

    Un risveglio infreddolito e tormentato da sogni stranissimi, inconcepibili.

    Ho guardato fuori e ho avuto come l’impressione di essere immersa in un paesaggio invernale.

    Il vento, la pioggia, il cielo cupo.

    Dentro di me sensazioni contorte.

    Ho trascorso la mattinata a studiacchiare, ma con la testa altrove.

    Avvertivo come un peso. Ero proiettata in una strana atmosfera di attesa.

    Il nostro stato d’animo cambia a seconda delle condizioni climatiche.

    Al di là di questo, ho sempre pensato che il tempo, a volte, abbia strani poteri premonitori.

    Riesce a preannunciare gli eventi futuri.

    Quell’attesa, quel clima di ‘ineluttabilità’ che avvertivo.. si è materializzato, all’improvviso.

    Urla, lacrime, stani guaiti..

    Non tutto sembra perduto, almeno per il momento. Ma si respira un clima teso.

    Posso solo sperare..

    .. e so già che mi dispiacerebbe davvero tanto.

    May 26

    Piacevolmente sorpresa..

     
     
    Sono un pò disorientata..
    Ok, si tratta di Biagio..
    .. ed è anche vero che che le frasi di questa canzone un pò mi si addicono..
    In ogni caso sono sorpresa.
    Non mi aspettavo di doverle ascoltare in un contesto così strano.
    E soprattutto di leggere così tanta convinzione negli occhi di chi mi invitava a prestare attenzione alle parole.
    Sorpresa.
    Piacevolmente sorpresa..
     
    " Mai, non ti prendi mai per come sei
    smetti di pensare per un po’,
    prova a liberarti tu da te..
    Non ti prendi mai per come sei,
    troppa testa e troppa volontà,
    schiava schiva senza trucco sei
    il mio miraggio libero tu... "
    May 24

    C'è ancora tempo?

     
    Mi chiedo cosa mi lasceranno queste giornate.
    In termini concreti, intendo.
    Mi sento un pò disorientata, non totalmente consapevole.
    Risvegli bruschi, nottate calde, festicciole multiculturali.
    Poco studio. E tante paure.
    Mi ritrovo ad essere più riflessiva del solito.
    Ad accorgermi che molte cose sono cambiate anche nel mio piccolo ambiente.
    In parte sorpresa, in parte delusa.
    Probabilmente la verità era sotto i miei occhi da tempo. Ma faticavo a rendermene conto.
    O probabilmente si è trattato di cambiamenti improvvisi, ma abbastanza radicali.
    Un pò me la prendo con me stessa. Autocritica come sempre.
    Ma qualche errore devo attribuirmelo, quantomeno per evitare di ricommetterlo.
    E' che spesso sono troppo ingenua, troppo 'pulita' rispetto al cinismo circostante.
    Non mi rendo conto del fatto che occorre sempre 'dosare' la parte di noi stessi da dare agli altri.
    Che c'è bisogno di guardarsi le spalle, anche quando crediamo che queste siano ben coperte.
    E poi, ad esempio, non penso mi lascerò andare a confidenze. Non come tante altre volte ho fatto.
    Terrò molte più cose per me. Per evitare che vengano disperse e commentate chissà dove, chissà con chi.
    Soprattutto per evitare di sentirmi giudicata per aver agito nel modo che ritenevo più giusto.
    Tanto se non coincide con quello altrui, giusto non lo sarà mai.
    Non so quanto queste cose siano inconsapevoli o meditate.
    Ma alla fin fine cambia poco. Lo stato d'animo che avverto è lo stesso.
    Tanta amarezza dentro e gli occhi un pò lucidi.
    Perchè anche queste sono aspettative disattese.
    E' successo non molto tempo fa, succede ancora.
    Li ho chiamati investimenti di fiducia, a suo tempo.
    I rapporti sono diversi.. ma posso continuare a definirli tali anche ora.
    E forse non dovrei dirlo, perchè c'è chi me l'ha rimproverato..
    .. ma probabilmente sono io ad esser fatta male.
    Probabilmente si.
    Oppure un pò ci si prova gusto a lasciarti nell'ombra e ripescarti al momento opportuno.
    Mi chiedo cosa sia più giusto fare a questo punto.
    Sono riflessioni tardive?
    C'è ancora tempo?