Paola's profileSOGNI 'fuori' DAL CASSET...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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September 26 Pensieri prepartenzaDue valigie vuote sul letto, il ferro da stiro acceso e un via vai infinito da una stanza all'altra.
E' stato un pomeriggio intenso. Molto simile a tanti altri già trascorsi così.
Eppure, a suo modo, profondamente diverso.
Diverso è il contesto in cui si inserisce, diverse le sensazioni che mi porto dentro.
Sarà un rientro come tanti, continuo a ripetermi. Ma in fondo so bene che non è così.
Il mese di fuoco che mi aspetta, le tante scadenze da rispettare, mi daranno di sicuro filo da torcere.
E per una come me che si proietta sempre in avanti nelle cose, la tensione sta già iniziando a salire.
Sarà questa, forse, la causa dell'improvvisa esofagite con cui mi trovo a combattere.
"Capita spesso nei periodi di stress", mi è stato detto.
Perchè il periodo di stress, giustamente, non è sufficiente di per sè a creare problemi.
Ma tocca reagire, altrimenti non se ne viene fuori. Così, senza fare stroppe storie, ingoio compresse dai nomi diversi a pranzo e cena, sperando che tutto si risolva in fretta.
Intanto, questo mese di transizione continua ad alimentare in me uno strano senso d'insofferenza, d'inadeguatezza.
Mi sono state fornite delle risposte, che fungono un po' da 'cura' a questa strana malattia che avverto.
Sono più che altro riflessioni, vissute e condivise. L'ho apprezzato tanto.
Ora come ora, vorrei tanto a mia volta 'ricambiare'. Ma non so se posso, o almeno non a modo mio.
Sono istintiva, e anche troppo emotiva. Mi immedesimo nelle vicende altrui e difficilmente riesco a tirarmene fuori.
Dovrei riuscirci però, quantomeno per evitare di risultare indiscreta ed invadente.
E' solo che questo senso di impotenza mi distrugge. Mi è capitato tante volte di stare male in situazioni simili e mi rendo conto di quanto sia difficile, proprio perchè determinati momenti li ho vissuti sulla mia pelle.
Per questo mi comporto così, e mi viene difficile fare altrimenti.
Spero solo di essere in grado di infondere coraggio, ma non ho in mano la 'regola perfetta'.
September 21 'domani andrà meglio'Un risveglio stranissimo.
Ho avvertito l'impellente esigenza di buttarmi giù dal letto, nonostante fosse prestissimo e tutte le luci in casa fossero ancora spente.
Non so dare un nome alla frenesia di queste giornate. E' una frenesia che avverto dentro, che mi scombussola sogni e pensieri.
Sono continuamente alla ricerca di 'tasselli'.
Troppi spazi vuoti, troppe lacune, troppe cose che non tornano.
E nell'affannosa ricerca, ogni tanto mi perdo.
Per poi ritrovarmi sulla stessa strada, solo con qualche metro in più alle mie spalle.
Sarà saggio proseguire così?
Mi sento travolta da sensazioni stranissime. A tratti sono infastidita, a tratti euforica.
Uno strano senso di insofferenza arriva a fare capolino all'improvviso, proprio mentre credo di aver ritrovato le giuste energie.
Mi consolo dicendo: 'domani andrà meglio'. Ma queste giornate volano via in un attimo.
Vorrei tanto essere capace di non farle cadere nel vuoto, di non farle scivolare via senza aver almeno provato a 'connotarle', attribuendo loro un significato che vada oltre il banale scorrere del tempo.
Mi accorgo che non è semplice, né tantomeno così scontato. September 13 Il mese di settembreE' ufficiale: ho dei problemi col mese di settembre.
La sessione d'esami è terminata, per fortuna. Ma questo mese di transizione proprio non mi va giù.
Tutte le date d'inizio, tutte le scadenze, tutti i buoni propositi.. attraversano settembre.
I suoi 30 giorni mi stanno sempre troppo stretti, o troppo larghi.
Ansia a palate per le cose che non riuscirò a terminare. E altrettanta noia per le giornate vuote che non mi decido a riempire.
Eppure tra un po' rimpiangerò questo periodo.
Il clima mite, le giornate non troppo corte, la possibilità di programmare mille cose che durante l'anno non trovano una collocazione.
Ma io non faccio altro che incasinarmi.
Sarà che ho un concetto di organizzazione alquanto bizzarro; sarà la frenesia di questo periodo che è destinata a prolungarsi.
Di certo così non va bene.
Sono deconcentrata, irrequieta e anche raffreddata! September 06 qualcosa ci risveglierà
Era un forte odore di lavanda, o forse di rosa selvatica. Non era perfettamente sicura dell’essenza, ma sapeva che sarebbe stata in grado di riconoscerla. Coinvolgente, pervasiva. Era riuscita a svegliarla. Aveva da poco preso sonno. Il caldo afoso le impediva di respirare. Eppure quell’odore le aveva riempito i polmoni. Così aveva riaperto gli occhi. Ancora stordita, ancora non pienamente consapevole del brusco risveglio, si guardava intorno. Le sue labbra erano secche, gonfie, socchiuse. Pronunciò inconsapevolmente questa frase: “Non importa se avrò o meno delle risposte. Non importa se le risposte che avrò mi faranno male. Mi ricorderò di questa notte. Di questa intensa fragranza che mi ha risvegliata con così tanta forza. E sarò felice. Capirò che decidere di aspettare, senza muovere un passo in nessuna direzione, è sbagliato. Quella che secondo noi è una strategia per capire meglio cosa fare, è pura vigliaccheria. Ci sarà un momento in cui, improvvisamente, qualcosa ci risveglierà. Forse la voce della nostra coscienza. O forse l’attacco a sorpresa del nostro nemico, che verrà a portarci via tutto quello per cui non abbiamo mai lottato". |
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