Paola's profileSOGNI 'fuori' DAL CASSET...PhotosBlogListsMore Tools Help

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    October 31

    A partire da adesso...

     
    Ho dentro di me la giusta motivazione.
    E' un periodo davvero turbolento, questo. Eppure tra la tanta confusione e le tante (troppe) cose da fare, sto recuperando le mie energie.
    Sarà un lavoro lento e faticoso, ma l'importante è cominciare.
    Vedo aprirsi spiragli, mi sento pronta a mettermi in gioco. Mi sento decisa ad abbattere molti di quei 'muri' che ai miei occhi sono ancora troppo alti.
    E' solo convinzione. Giusta o sbagliata che sia. Ma almeno c'è, e conta tanto.
    Soprattutto per una come me che 'trema' ad ogni passo. E trema perchè vorrebbe vivere tutto con estrema consapevolezza, senza farsi 'scivolare addosso' nulla.
    Sto conoscendo persone 'nuove' e dando peso ad amicizie inedite.
    E non so quanta di questa energia che sento dentro riuscirà ad imboccare le giuste direzioni.
    Spero tutta, o la maggior parte. Così come spero che queste direzioni le imbocchi al più presto.
    Perchè possa esserci un riscontro tangibile. E piacevole.
    Io ce la metterò tutta. A partire da adesso...
     
     
    October 25

    Anonimamente

     
    Sta piovendo a dirotto..
    e questi tuoni tremendi mi mettono sempre tanta paura.
    Apparirò 'piccola e indifesa'.
    In realtà credo che questa sia una di quelle paure che non 'passano'. E che accompagnano una persona in tutte le tappe della vita, indipendentemente dall'età.
    A pensarci bene, è una paura che diventa tale se associata alla solitudine.
    Se non fossi qui da sola, probabilmente non avvertirei le stesse sensazioni. O comunque avrei la possibilità di vedermi confortata, di sentirmi protetta.
    Ed è così un pò per tutto.
    Lo è stato fin da bambina.
    Fin da quando proiettavo i miei sogni fantasiosi o tormentati nella realtà.
    Fin da quando la luce accesa in corridoio serviva a farmi dormire tranquilla.
    Fin da quando non avevo il coraggio di dire di cosa avevo paura e mi nascondevo, stringendo a me uno storico peluche.
    Paure di 'passaggio'. Queste si.
    I tuoni, invece, continuano a farmi tremare. Continuano a far esplodere strane percezioni.
    Sempre le stesse, eppure indefinibili.
    A volte 'squarciano' un animo sereno.
    A volte si uniformano al clima 'teso' che abita in me.
    E lì si mescolano, si confondono. Anonimamente.
     
     
     
    October 20

    .. grazie papà

     
    "Lo premetto, è una domanda indiscreta", mi ha detto sorridendo.
    Ed io sorridendo ho accettato di ascoltarla.
    I sorrisi poi sono svaniti.
    Ma tutto sommato mi ha fatto bene parlarne. E soprattutto farlo faccia a faccia.
    Senza timore di mostrarmi così come sono..agli occhi di chi, tra l'altro, mi conosce da sempre.
    Senza timore di lasciarmi andare. E di tirare fuori TUTTO.
    Il mio sguardo parlava da sè, forse non aveva neppure bisogno di farla quella domanda.
    Così come i miei discorsi infiniti sui temi più svariati, il mio modo di fare che diventa iperattivo quando qualcosa non va e non vorrei darlo a vedere.
    Ma di barriere non possono esisterne in un rapporto che, da sempre, è stato 'trasparente'.
    Così, a poco a poco, le 'distanze' si accorciavano. Ed io palesavo le mie incertezze, i miei pensieri.
    Lo rendevo partecipe della mia vita, delle mie aspettative, delle mie debolezze.
    Senza timore di lasciar cadere una lacrima. Senza paura che tutto potesse degenerare.
    Mantenevo la calma, perchè mi sentivo ascoltata. Capita. Incoraggiata.
    "La vita è fatta di 'cicli', di esperienze. Tu vivi tutto nel modo che ritieni più opportuno. Hai l'età e l'intelligenza per farlo.
    Hai la maturità per capire se vale o meno la pena impegnarti a fondo in qualcosa, e farlo sprecando tutte le tue energie.
    Se è qualcosa in cui credi davvero, fallo. E non pentirtene.
    Ma hai anche la capacità di capire se invece c'è bisogno di fermarsi. Non sollecitare decisioni. E non scendere mai a compromessi. Soprattutto se si tratta di sentimenti. In questo campo, di regole, non ce ne sono. Mai ce ne saranno. Tutto matura spontaneamente e non ci si pone il problema di dire cosa è giusto e cosa no. Imporselo, poi, fa solo più male.
    Sei sempre stata tanto esigente con te stessa. Lo sei ancora. E lo sei nei rapporti con gli altri. Perchè ponderi le tue scelte, perchè dai fiducia. Ma ognuno di noi è fatto in un modo diverso e il modo in cui noi ragioniamo, può essere diverso da quello altrui.
    Ma abbiamo la libertà di scegliere cosa ci sta bene e cosa no. Cosa farci stare bene e cosa no.
    Continua per la tua strada, come hai sempre fatto finora. Proponiti piccoli traguardi quotidiani, e cerca di raggiungerli. Programma un pò della tua vita anche un pò più in là nel tempo. Questo servirà a te, da sempre 'ansiosa' e desiderosa di far rientrare sempre tutti i tasselli nel mosaico, per essere più tranquilla.
    E soprattutto sii serena. Cerca di vivere tutto ciò che accade con la giusta calma. Fa tutto parte della strada da compiere, per poter poi giungere a quello che davvero desideri"
    Non posso far altro che aggiungere..
    .. grazie papà.
     

    Più ci provo, più si allontanano da me.

     
    La logica conclusione che posso trarre, è che io sono 'sbagliata'.
    Però aiutatemi a capire come e in che modo devo cambiare.
    Arrivo ad un punto in cui mi ritrovo a dare un calcio al mondo. E a sbagliare per questo.
    Oppure a riceverne uno. Per aver sbagliato in qualcosa.
    Non è sopportabile tutto questo.
    Soprattutto per una come me che, sbaglierà senz'altro, ma che crede tantissimo in ciò che fa.
    Fino a mettere in secondo piano se stessa, per poter regalare la sua parte migliore agli altri.
    Ma non sembra bastare.
    E non so davvero cosa fare.
    Perchè mi sento sconfitta nel profondo..
    Perchè la mia vita non sembra appartenermi, non come vorrei..
    Perchè cerco davvero di dare me stessa, con semplicità e sincerità..
    Perchè, nonostante tutto questo, mi sento 'sbagliata'. E incapace.
    Incapace di interagire col mondo. Incapace di raggiungere le cose che vorrei.
    Più ci provo, più si allontanano da me.
    October 19

    Sorprendimi

     
    Il lettore mp3 procede nella sua 'corsa', e non ho intenzione di fermarlo.
    Anche a costo di dover ascoltare canzoni noiose, o inserite senza un motivo ben preciso.
    Proprio ora è arrivata 'Sorprendimi' degli Stadio. Questa è una canzone che ricollego ad un giorno particolare.
    E ad un amico importante. A cui ho augurato, con questa musica in sottofondo, che il futuro potesse regalargli tutto ciò che desiderava.. e che allo stesso tempo potesse 'sorprenderlo', giorno dopo giorno.
    Tanta l'emozione. Mi sembra ancora di sentirla addosso. Calda, vibrante. Il tutto, in un'atmosfera circondata da tanto affetto.
    Era un periodo in cui l'affetto nella mia vita 'abbondava', oserei dire.
    E non c'è niente di più bello. Di più appagante.
    Mentre scrivo, dal mio sguardo si affaccia indisponente una piccola lacrima.
    La faccio scivolare giù. Merita di essere annoverata perchè è parte di un ricordo. E ancor di più perchè a quel ricordo attribuisce forza, importanza.
    E poi perchè parla di me. Delle emozioni che mi porto dietro e che a distanza di tempo rivivo.
    Della mia nostalgia. E del mio bisogno di esplodere di gioia e vitalità, come accadeva allora.
    Nell'attesa che il futuro possa 'sorprendere' anche me e regalarmi tutto ciò che ora desidero..
    .. mi 'autodedico' questa canzone.
     
    ''Adesso andiamo nel vento e riapriamo le ali,
    c'è un volo molto speciale.. non torna domani!
    Respiro nel tuo respiro e ti tengo le mani,
    qui non ci vede nessuno siam troppo vicini..
    e troppo veri.
    Sorprendimi....."
     
     
     
     
    October 16

    Ma come posso farlo ora?

     
    Stamattina mi sono svegliata già stanca. E la stanchezza è aumentata ora dopo ora..
    Eppure ho avuto il tempo (e la forza) di correre a casa per uno shampoo tra una lezione e l'altra.
    Pazza, lo so. Ma non sopportavo di tenere legati i capelli.
    In questo periodo ho una bassa capacità di sopportazione. Scatto per niente, tutto mi sta stretto.
    Non è da me.
    In realtà, in tutto ciò che faccio riconosco 'poca me' ultimamente. E non mi sta bene affatto.
    Solo che sono come 'trascinata' dagli eventi. Mi lascio trasportare da ciò che accade, senza alcuna reazione o resistenza.
    Mi sento passiva. Gli altri spesso decidono per me.
    E sento che, continuando così, potrei farmi davvero male.
    Dovrei riprendere in mano le redini della mia vita. E decidere io in che direzione procedere..
    Ma come posso farlo ora?
     
    October 14

    Il loro lieto fine l'hanno conquistato.

     
    Un'autentica 'toccata e fuga' a casa. Arrivata domenica sera e ripartita stamattina!
    Ho un sonno incredibile. Mia madre mi ha fatto puntare la sveglia alle 5, per paura che arrivassimo tardi in stazione.
    E si è anche superata alla guida.. Non l'ho mai vista correre così tanto e azzardare dei sorpassi impensabili!
    Sono stanca, sì. Ma non potevo non far ritorno a casa per l' "evento" di ieri.
    Un matrimonio atteso da tempo, che mi ha davvero emozionata.
    Un'unione 'insolita'..anche perchè, di fatto, esistente da tempo. Eppure il cuore batteva forte..
    Tanti ostacoli sulla loro strada. Anni non sempici da affrontare. Un nuovo nucleo familiare messo su pezzo dopo pezzo, mai facendo mancare affetto e comprensione.
    Due persone splendide, che hanno sempre messo l'amore prima di tutto. Difendendolo ad ogni costo.
    Il loro lieto fine l'hanno conquistato. E meritato alla grande.
    Appena avrò un pò di tempo mi soffermerò sui particolari della giornata.
    Ora mi sono limitata ad immortalare qualche pensiero e qualche emozione che si agitava 'frettolosa' in me.. per condividerla con voi.
    Corro a lezione..
    Un bacio
    Paoletta
    October 11

    Il cielo ha una porta sola

     
    (..) Io ti scrivo per sentire
                Io ti scrivo senza tempo,
                   potrei anche non ricevere (..)
     
           Il cielo ha una porta sola.
          Aprila!
    October 10

    Il braccialetto rotto

     
    E' successo martedì, dopo pranzo.
    Ero in aula studio, a parlare con un'amica dell'esame che avrebbe dovuto sostenere di lì a poche ore.
    E portavo al polso il mio solito braccialetto. In realtà si tratta(va) di due bracciali sottili, uniti da un ciondolo che raffigura la dea bendata.
    Un regalo di mia madre. Era suo ma, prima che iniziassi l'università, l'aveva dato a me dicendo : ' ti porterà fortuna'.
    Non sono una persona scaramantica. Ma posso giurare che quel bracciale l'ho indossato sempre. Non solo in occasioni particolari, ma quotidianamente. Ci tenevo davvero tanto.
    Tornando a martedì, in quell'aula studio mi si è spezzato il cuore. Il ciondolo si è staccato, il gancio completamente rotto.
    Ho messo tutto in borsa per non perdere nulla, desiderosa di 'ricomporlo'.
    Invece è ancora lì.
    Ci ripensavo proprio ora. E avverto in me, per la prima volta, una strana 'scaramanzia'.
    Tante coincidenze, o forse è stato un segno?
    Non lo so. Ma lo farò riaggiustare.. e chissà, forse tutto tornerà a sorridermi.
     
    October 09

    Il numero 9

     
    Il numero 9 ricorre spesso nella mia vita.
    Ci pensavo poco fa, tornando a casa.. mentre riflettevo su una cosa che mi faceva/fa stare male.
    E all'improvviso mi accorgo che non è l'unica. Tanti eventi datati in giorno 9, di mesi diversi, ricorrono.
    La morte di mio nonno, forse il primo evento che riconduco a questa data. 9 febbraio. E ricordo esattamente tutto di quel giorno, sebbene fossi abbastanza piccola e impaurita. Incapace di comprendere fino in fondo quello che stava accadendo. Non consapevole del fatto che le mie lacrime avevano un significato profondo, che andava al di là della semplice 'paura'. Se fin da subito mi fossi resa conto che da quel giorno lo avrei perso per sempre.. forse sarei riuscita a superare la paura, e sarei stata capace di rivolgergli un mio saluto. Di regalargli un mio ultimo bacio.
    Quel giorno segna una tappa importante nella mia vita. L'inizio di una grande passione, quella per la musica.
    Lui era un musicista, suonava in banda. E sapevo che aveva riposto in me aspettative, nutriva il desiderio di vedermi suonare.
    Io, ancora indecisa, in quel 9 febbraio maturai una scelta. Ero incollata alla finestra, osservavo il corteo funebre avanzare. E c'era la banda a suonare. Per un suo membro storico non poteva mancare. Decisi che anch'io, un giorno, sarei stata una di loro.
    E col tempo ci sono riuscita. Dentro di me l'innocenza di una bimba che voleva 'conquistare il mondo', mista però alla tenacia di chi fin da subito non avrebbe voluto che quel sogno rimanesse tale.
    Ancora 9 febbraio. Di qualche anno fa. Non mi soffermo troppo su questa data, relativa all'ingresso nella mia vita di una persona importante. Non posso negarlo. Uscivo da un periodo non semplice, in cui l'incoscienza aveva fatto da padrona. E, una volta 'fuori', ero riuscita a rimettermi in sesto anche grazie alla presenza di chi ha dimostrato di volermi stare accanto. Poi è andata com'è andata.
    9 luglio. Come dimenticare la vittoria dei mondiali di calcio! Mi ero liberata il giorno prima dal mio esame di stato. Ed avevo in me tutto il tempo e le energie per festeggiare.. Puro divertimento, pura emozione. Il mio spirito da tifosa ne è uscito enormemente rafforzato.
    9 gennaio. Il Primo esame non si scorda mai - soprattutto se si tratta di Sociologia-! Avevo deciso di affrontare subito big Luciano, quel giorno particolarmente nervoso. Ricordi di un'ansia pazzesca, mista alla voglia di andare a cercare il mio libretto in quelle pile stranamente disposte sui banchetti e di fuggire via a gambe levate. Ma sono rimasta. E il coraggio ha premiato gli audaci.
    Anche semiotica l'ho data il 9gennaio, a un anno esatto di distanza. E in un'atmosfera molto più familiare e rilassata.
    Risale ad un mese fa storia, 9 settembre (non avrei voluto neppure più nominarla, invece mi perseguita e io non so dove e come scappare!).
    E oggi.. 9 ottobre.
    E qui mi blocco, acquistando un'amara consapevolezza.
    In realtà, ad essere sincera, non sono consapevole di un bel niente.
    Ritorno ad essere quella bambina che piange, senza sapere se le sue lacrime corrispondono a 'paura' o nascondono qualcosa di più profondo. Quella bambina che ha dovuto accettare una realtà non presa fin da subito in considerazione, che proprio per questo le ha fatto più male di tutto il resto.
    Non lo so quanto questa realtà possa sorprendermi e farmi male. Quanto possa celarsi dietro lacrime dal significato indefinito..
    Quello che so è che ho voglia di sperare di avere tutto davanti agli occhi, di non dover scoprire nulla.
    Ma chissà..
    October 08

    Riempirò pagine di 'word', come promesso.

     
    Nulla da leggere in questa pagina.
    Nulla che possa colmare una curiosità, un dubbio, un perchè.
    Uno degli errori commessi, di recente, è stato quello di dare troppa voce ad una 'pagina verde' che nei miei progetti iniziali non andava riempita. O forse non nel modo in cui io l'ho fatto.
    E di questo chiedo scusa. A me stessa. A chi di dovere.
    Accade spesso, però, che nei momenti in cui si avrebbe voglia di parlare, sfogarsi, urlare.. poi si decida di scrivere.
    E di farlo senza pensarci su. Battendo una lettera dopo l'altra frasi che scivolano giù da sole, e non c'è modo di fermarle.
    Non è stata una buona scelta rifugiarmi qui, probabilmente.
    Ma non ho valutato troppo le conseguenze delle mie azioni. Cosa che di solito non rinuncio a fare.
    Ma in un caso e nell'altro, i risultati sembrano essere gli stessi. Purtroppo.
    Riempirò pagine di 'word', come promesso. E dovrei cominciare ora, piuttosto che stare qui a scusarmi e impelagarmi in discorsi che mi porteranno a cadere nello stesso errore e che non so neppure perchè vengono fuori.
    Forse perchè è uno dei momenti in cui avrei voglia di parlare, sfogarmi, urlare.
    Forse perchè è un'alternativa. Una delle tante che dovrò trovare, per non pensare. Per avvertire meno il peso del 'tempo'.
    Tempo che, da oggi in poi, mi logorerà. Lo so già.
    Ma lo accetto. E lo faccio perchè riconosco che è la cosa giusta, perchè ho voglia di accettarlo.
    Perchè non ce la faccio ad essere diversa. Diversa dalla persona che fino ad oggi si è mostrata al mondo senza riserve, senza nascondere quello che si portava dentro. Diversa dalla persona che cerca di dare se stessa in quello che fa, non rinunciando alla coerenza nelle sue scelte. E' per non deludermi che io lo accetto.
    Perchè so quello che voglio. Forse dovrei dire 'vorrei', lo so.
    Ma la sostanza non cambia. Non posso negare nulla a me stessa, non ora.
    Non nascondo che è davvero difficile perchè in me domina un'ansia pazzesca. Sono tormentata da un turbinio di domande..
    Tutto questo mentre, davanti ai miei occhi, ritornano parole pronunciate o ascoltate.. e si susseguono come flash gli eventi vissuti.
    Parole ed eventi che non riesco a 'scollare' dalla mia mente, perchè hanno avuto la loro importanza.
    E proprio perchè attribuisco loro un valore, non credo sia giusto buttarli via.
    Nessuno butterebbe via un oggetto di valore. O meglio, un oggetto a cui riconosce un valore.
    E quando si abbandona l'ambito 'materiale', non valgono forse le stesse regole?
    Non so se esista o meno un principio generale. So solo che io non lo farò. Non ora.
    Promesse che manterrò? Pensieri del momento che svaniranno presto?
    Questo non lo so. Il potere di prevedere ancora non mi è stato dato.
    E non so se esclamare 'purtroppo' o 'per fortuna'.
    Purtroppo, se penso che il prevedere possa essere utile ad indirizzare i miei passi nelle giuste direzioni. Evitandomi brutte cadute.
    Per fortuna, se invece torno coi piedi per terra. Dicendomi che la vita va vissuta, nella consapevolezza che ogni scelta compiuta comporta un rischio, piccolo o grande che sia.
    Un rischio che a volte premia. A volte distrugge.
    Ma va bene così..
    .. perchè posso essere fiera del fatto che io stia vivendo.
     
     
     
     
    October 01

    'Cosa fare?'

     
    Primo giorno di corsi.
    Novità interessanti. Dalle discipine da seguire, ai nuovi risvolti che sembrano avere dei programmi già in corso.
    Solo il tempo potrà dire come andrà. Il tempo. E il mio impegno, la mia voglia di fare. Sperando che ci saranno!
    Per il resto.. 'tutto tace'. Prendete questo non solo come un modo di dire. Ma come una constatazione.
    So di essere 'parte' di qualcosa. Ma non ne avverto la consapevolezza.
    Mi dicevo 'E' questione di tempo'.. Di tempo ne è passato un pò. Ma non ho avvertito cambiamenti così rilevanti, da farmi essere entusiasta delle cose che sto vivendo.
    E' brutto da dire. Ma è quello che avverto.
    Io so dove sono. Ma non mi sento nei panni di chi sta vivendo qualcosa di realmente significativo.
    E non perchè sia scettica sul da farsi. Non perchè io non iresca a leggermi dentro e capire cosa voglio.
    Perchè sono portata a diventare così.
    Quando le cose non vanno come dovrebbero. Quando tanti piccoli elementi vengono a mancare. Forse i più banali. E forse per questo ci sto ancora più male.
    Per me questi giorni, sono giorni vissuti.. ' da sola'.
    Ho intorno a me persone che ormai conosco bene. Ho la mia famiglia che mi sostiene a distanza.
    Non ho, però, il dialogo e la continuità in un rapporto che speravo potesse dispiegarsi secondo trame diverse.
    In questo momento me ne sento un pò fuori. O forse mi sento solo fuori dalla vita altrui. Confinata in un angolino notturno.
    Non sono sensazioni piacevoli. Mai lo saranno.
    Visto il mio modo di essere e di fare, mi chiedo come mai io mi ritrovi a parlarne qui.
    Forse perchè non ce la faccio a ripetere cose già dette. Forse perchè il tempo trascorso, più che aiutarmi, mi ha illusa e delusa.
    Forse perchè credo tanto in quel che vivo da dargli un'importanza particolare, che vada al di là anche degli impegni del momento. Che pure cerco di portare a termine in modo dignitoso.
    Ma questo non mi vieta di mantenere una certa coerenza con le mie scelte.
    Ci metto tanto a compierle. Una volta 'dentro', però, sono consapevole che l'aver fatto una scelta comporta anche il dover dedicare tempo. E ciò che più avverto in me, è il fatto che tutto questo non mi pesi.
    Non sto lì a contare i minuti o a incastrare nei tempi giusti le mie cose da fare.
    Quel 'dedicare tempo' è qualcosa che si agita in me quasi come un'esigenza, ed è bello che sia così.
    Lo è quando ad essere protagonisti di tutto questo sono i sentimenti.
    Sono loro a dettare le regole.
    Proprio perchè sono convinta di questo, sono anche convinta del fatto che se questa naturalezza non 'esplode' in tutti..
    c'è qualcosa che non va.
    E io sono nel pieno di un dilemma.. 'Cosa fare?'