Paola's profileSOGNI 'fuori' DAL CASSET...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
|
January 31 Le auguro tutto il meglio..E da oggi ricomincia una nuova sfida. Per lei, e per tutti noi che le stiamo accanto con affetto.
Dal suo affetto dipendiamo. E' linfa vitale. E' nutrimento. Da sempre arricchisce, sostenta, aiuta a crescere.
Non mi perderò in troppi giri di parole. Semplicemente.. le auguro tutto il meglio.
Con la speranza che riesca ad affrontare questi giorni con la serenità e la forza d'animo di sempre.
January 25 Vi voglio beneDi ritorno a casa, ancora una volta. Anche se mi verrebbe da esclamare ''FiNaLmEnTe!'', pur non essendo trascorso troppo tempo dalla mia ultima partenza. Il vero problema è che questi ultimi giorni sono stati davvero pesanti, interminabili.
Li ho vissuti male, angosciandomi ripetutamente. Ve ne sarete di sicuro accorti leggendo i miei recenti interventi sul blog, compreso l'ultimo, nel quale avrei dovuto urlare al mondo tutta la mia gioia..per i 20anni appena compiuti.
Avrei.. ma mi sono limitata ad augurarmi il meglio, senza lasciar esplodere l'entusiasmo e l'euforia necessari a contrassegnare una 'tappa' della vita così importante.
Ed ora eccomi qui, a cercare di recuperare il tempo perso! Questo mio 'ritorno' si è trasformato in un 'trionfo', inaspettatamente.
Macroeconomia : un esame da dimenticare e da ricordare al tempo stesso! Da dimenticare perchè devono essere 'archiviate' l'ansia, l'incertezza, le ripetute crisi, le lacrime, le sensazioni di 'incapacità profonda' e di 'impotenza' nei confronti di un ostacolo che appariva ai miei occhi insuperabile. Un limite, che avrei anche vinto, ma non nel modo migliore.
Da ricordare per l'immensa soddisfazione ricevuta. Trenta e lode allo scritto: e già lì, incredula a mille. Straconvinta del fatto che il prof. avesse 'incrementato' i voti a tutti, in base all'operazione di rettifica che normalmente mette in atto in sede di correzione.
Terrorizzata dall'orale, per sotenere il quale ho dovuto attendere un'intera mattinata (ero una delle ultime prenotate, siccome fino all'ultimo non avevo intenzione di darlo quest'esame!). Interrogata da Petrucci che ha voluto valutarmi di persona, trattandosi di 'uno dei due casi di votazione massima', dove 15 domande su 15 erano state risposte correttamente (nessun bonus! Le avevo azzeccate tutte!). Ha proceduto quindi ad un'interrogazione 'diversa', invitandomi a ragionare su ipotesi di studio non trattate in aula, dalle quali sono riuscita a districarmi discretamente. Così il mio voto è stato confermato e mi è stato chiesto che studi avessi fatto. Al momento della verbalizzazione, l'assistente addetto all' 'ingrato' compito si è scusato per avermi fatto aspettare e si è fermato per un attimo a guardarmi chiedendomi ''Ma allora è lei miss 15!"; sono scoppiata a ridere, e lui con me. (Miss 15! Addirittura l'appellativo.. devo aver proprio creato il caso!). Prima di andare via, il prof. mi ha teso nuovamente la mano esclamando con la sua aria seriosa e colloquiale al tempo stesso "Auguri signorina, e complimenti.. complimenti davvero".
Io mi sono sciolta e, tra gli abbracci di tutti coloro che erano rimasti lì ad assistermi, qualche lacrimuccia è venuta giù.
La tensione scaricata, l'emozione vissuta, l'evento inaspettato. Così mi ritorna in mente Sofocle "La Gioia Più Grande è Quella Che Non Era Attesa"! Felicissima ed emozionata ancora ora che sono qui a raccontarlo. Non potevo immaginarlo neppure lontanamente un 'successo' simile, mai e poi mai.
Il ritorno qui a casa è stato poi 'la ciliegina sulla torta'! I miei vent'anni non sono passati inosservati.. li ho festeggiati accanto alle mie 'persone speciali', a cui va tutto il mio affetto. Non finiranno mai di sorprendermi e di arricchire la mia vita di esperienze ed emozioni uniche. Di 'immagini' indelebili, scolpite nel profondo dell'anima.
Stasera poi, la festa è proseguita. Ho rivisto i miei amici. Ho ricevuto ancora regali.. e abbracci.. e sorrisi(mi state viziando troppo!).
Anche se un pò la stanchezza del primo giorno di palestra si è fatta sentire, non ho rinunciato ad uscire. Avevo bisogno di 'evadere' e di rivederli. Carina la storia di Anny e dei suoi 'amori segreti' messi in lista.. e Fede non finirà mai di farmi ridere con la sua simpatia e le sue mille battute al minuto. E più passa il tempo, più mi accorgo che sono le cose più semplici quelle che più arrivano a farmi stare bene. La chiacchierata in macchina con Ire e Vito avrei voluto non avesse fine, tanto è stato bello ritrovarsi a parlare come ai vecchi tempi, e ricordare.. e sorridere.. e scherzare. Due persone splendide. Come del resto tutte le altre che in questi anni hanno popolato la mia vita, sebbene nel tempo siano cambiate tante cose.
Un grazie di cuore a tutti.. Tutte le mie 'vittorie' sono e saranno dedicate a voi!
Vi voglio bene Paoletta
January 20 Ora attendete con me la mezzanotte...Manca poco davvero!
Solo un'oretta.. e potrete chiamarmi vEnTeNnE!
Emozionata? Non così tanto. Non quanto speravo. La verità è che questi giorni sono contrassegnati da un ritmo troppo 'impaziente'.
Frenetici, rapidi, ansiosi. Il loro passaggio si fa sentire, dentro e fuori di me. E mille contrastanti sensazioni si accavallano veloci, mettendo in subbuglio questo mio cuore un pò affannato. O forse solo troppo fragile.. e complicato.
Proprio non riesco a viverla fino in fondo l'emozione di questi vent'anni. Non ho la giusta serenità per farlo.
Eppure, ogni 'anno in più' rappresenta per me un momento di singolare importanza. E' una scadenza da onorare. Un giorno in cui fermarsi/fermare il tempo per poterne assaporare ogni istante. Li ho tutti conservati, i miei fiumi d'inchiostro, versati a poche ore da ogni nuovo 'traguardo'. Ricordi indelebili in me, pronti a riproporsi quasi identici nel tempo.
--Una fredda serata invernale. Io sveglia fino a tardi in cucina, appollaiata su una sedia.. a scrivere scrivere scrivere. Dei desideri, delle speranze, delle emozioni, delle carezze, dei sorrisi .. di tutte le esperienze vissute durante l'anno trascorso. E delle tante ancora da vivere. Dei momenti più belli, e di quelli da dimenticare. Del passato e del cammino percorso fino a quell'istante. Del futuro e dei mille progetti da portare a termine. Di me stessa, della mia vita. Di ciò che sentivo ed immaginavo.
Sentimentale e forse un pò nostalgica. Dolce e riflessiva. 'Piccola', sì sempre piccola nel cuore. E nelle calde lacrime che spesso venivano giù, sfumando i sottili tratti impressi con cura su quelle semplici pagine, bianche e senza vita.. che ora sono già ricordo.--
Mi rendo conto che la 'tappa' ormai vicina reca con sè emozioni nuove, forse più forti. Perchè ancorata ad esperienze vissute con maggior consapevolezza e maturità. A scelte ed azioni che lasceranno nella mia vita un segno, nel bene e nel male.
Ne riconosco l'importanza. E gioisco, sebbene sospesa, continuamente in bilico tra l'oggi e il domani.
Tuttavia avrei bisogno di tempo, per assimilare gli eventi. Vivo fugacemente attimi che richiederebbero una vita intera.
E così perdo un pò i contatti con la realtà, con la mia vita, con la mia età.
Compio vent'anni senza neppure rendermene conto. E tutto sommato, sono anche un pò felice che questo accada.
Non è da me far 'passare inosservato' un 'grande evento', ma non mi dispiace vivere con naturalezza questo 'passaggio', consapevole del fatto che il trascorrere del tempo arricchirà sempre più la mia vita di certezze.. e di sogni..
Un mix esplosivo, che mi collocherà sempre in bilico tra 'il credere e il non credere', tra lo strano ed il meraviglioso. Dispiegherà davanti ai miei occhi nuove strade da percorrere, catapultando i miei passi in nuove 'trame', tutte da tessere..filo dopo filo.
Trame ricche, fantasiose, articolate.. Ce la metteremo tutta, assaporando ad ogni istante 'il meglio del meglio' che questa vita ha da offrire..
..Ora attendete con me la mezzanotte..così potremo festeggiare insieme..
Un bacio a tutti
Paola
January 17 PasseràE lo studio procede a rilento. Ancora di più qui, lontano da tutto e da tutti.
Sono stufa di grafici, formule e slittamenti delle curve di domanda e di offerta. Queste cose non fanno per me, l'ho sempre saputo.
Non le capisco,più che altro! Così tutto si riduce ad una 'mnemonica' lotta.
Sono miei limiti, me ne rendo conto. E lo so c'è chi dice che 'Felicità è riconoscere i propri limiti ... ed amarli". Ma io tanto amore non riesco proprio a farlo venir fuori. Più che altro tanta rabbia, quella si. E così combatto, desiderosa di andare oltre quegli ostacoli che impediscono alla mia mente di 'capire' e ragionare, ingabbiandola in una meccanica ripetizione di concetti.
Desiderosa di vincere le resistenze e di conquistare, nonostante le difficoltà, un traguardo degno di essere chiamato tale.
Non so bene a cosa vado incontro. E più passa il tempo, meno me ne preoccupo. Sono davvero strana!
In questi periodi 'terribili' la mia personalità si sdoppia, o meglio, assume svariate sfaccettature nell'arco di pochi istanti.
Non mi riconosco, a partire dalle cose più piccole e sciocche.
Fingo indifferenza nei confronti di me stessa, per poi farmi male. E non resistere alla tentazione di piangere a dirotto.
Così iniziano le ripetute crisi. Crollo, poi mi rialzo. Per poi ricrollare nuovamente, e senza pietà.
Senza pietà di me e degli altri. Ed è questa la nota stonata dell'intera vicenda. Non dovrei coinvolgere così tanto le persone che mi sono accanto nei miei 'deliri' e nelle mie angosce. Eppure, non vedo alternative. Con chi sfogarmi? A chi raccontare cosa mi succede? Come fare a nascondere la voce bassa e magari singhiozzante?
Arrivo a far preoccupare in modo smisurato gli altri. Mi sento in colpa per questo. Prendere un treno per raggiungermi non è un gesto da poco, soprattutto se compiuto da un giorno all'altro, senza alcun programma in corso, e con mille altri pensieri dettati dalle 'scedenze' del momento presente. Non mi va che queste cose accadano. Non perchè non mi faccia piacere rivedere e riabbracciare le persone che amo, ma perchè non posso permettermi di mettere loro in apprensione e di sobbarcarle di ulteriori pensieri.
Cos'altro dire? Che mi dispiace davvero. Non posso far altro che augurarmi che tutto vada per il meglio e che questi giorni volino via in fretta, lasciandomi solo vaghi ricordi del loro funesto passaggio.
Voglio tornare a sorridere, lontana dalla macroeconomia e dall' 'incapacità di riscatto' in cui sono sprofondata. Allo stesso tempo, però, so già che non lascerò andare al caso le sfide impossibili che ho da affrontare.
E' proprio questa 'lotta' che poi mi porta a stare male. Lo so.
Ma sono la contraddizione fatta persona. Le scelte nette non fanno per me.. eppure agisco non conoscendo mezze misure!
Passerà...
Ora notte a tutti. Sperando di perdermi in sogni tranquilli.
Un bacio grande
Paoletta
January 14 E mi manca il mare . . .
Una splendida mattinata di sole. Quanta luce in questa stanza. Lunghi fasci luminosi si estendono in diagonale, incontrano i miei mille oggetti sparsi qua e là, ne seguono i movimenti, deviano la loro traiettoria. Gli occhi si socchiudono, perchè un pò 'faticano' a guardarsi intorno. Ma un intrepido ottimismo avvolge il tempo, scandendo ed accentuando i suoi 'rintocchi'. E mi manca tanto il mare, in giornate così. Non posso vederlo da qui. Nè far perdere il mio sguardo in lontananza, osservando la magica fusione tra acqua e cielo, abilmente mescolati in un 'dipinto' dalle tinte sfumate, dai colori tenui e dolcemente emozionanti. Mi manca il mare ad ogni risveglio. Mi manca il mare ad ogni tramonto. E la nostalgia cresce nel prefigurarsi panorami splendidi, in giornate come questa, quando il sole brilla alto nel cielo, irradiando con la sua potenza ogni angolo del mondo. Manca solo una settimana al mio compleanno. E se vogliamo, anche una sola settimana al mio prossimo esame. Non male,vero? Spero che tra le due tappe possa esserci un 'felice incontro'. (Ma non sono sicura che questo accadrà!). E' tutta una questione di 'aspettative', direbbe Petrucci. Ed io dovrei riuscire a trasformare le mie in Aspettative Razionali, che incorporano tutte le informazioni disponibili, al fine di ridurre al minimo l' 'errore di previsione'. Devo ammetterlo : sebbene richieda un' ardua preparazione, la macroeconomia 'affascina', soprattutto se rapportata figuratamente alla vita reale. L'esito dell'esame forse sarà meno 'affascinante'. Ma vedremo di non toccare troppo il fondo. Poi chissà...! Intanto un esito più che soddisfacente c'è stato. Semiotica. E ne sono davvero felice. Baldini e PP, ora 'sono nel mio cuore' (PP un pò di più!). Staremo a vedere cosa accadrà in questo 'futuro immediato'! Vi aggiornerò. Nel bene e nel male. Ora scappo. A godermi ancora un pò di sole, per poi ricadere ancora nella nostalgia del mare. Un bacio Paola January 06 Tutta qui la mia felicitàEcco l'arrivo della mezzanotte. Ora possiamo gridarlo davvero a gran voce che "L'Epifania, tutte le feste porta via!".
Non mi lascio andare a sentimentalismi e frasi fatte del tipo "Sono davvero volati questi giorni...". Vorrei per lo più cercare di capire quanto fruttuosi siano stati. O meglio, quanto impegno c'è stato per renderli tali.
Non so. Forse poco, se mi ritrovo a pensare che c'è ancora tanto da fare. Eppure mancano solo due giorni alla partenza. E solo tre, alla prima grande tappa di questo nuovo anno accademico, che vorrei tanto poter inaugurare al meglio.
Ma quanta perserveranza c'è stata nell'inseguire questo obiettivo? Sempre troppo poca. Ecco cosa dico a me stessa.
Come può accadere? Ad ogni 'prova' da superare, è come se mi tirassi indietro, presa da mille altre distrazioni.
Non è normale, lo so. Ma tutto riesce a tenermi lontana da un libro che arrivo ad aprire solo con vistoso ritardo, per poi indignarmi nel rendermi conto del poco tempo ancora a disposizione nell'arco della giornata.
E così butto tutto all'aria, dicendomi "Domani andrà meglio."
Certo, ci sono anche giornate in cui supero ogni record, dando il meglio di me. Peccato queste siano sempre un'esigua minoranza.
Non posso dire di non essermi concessa giorni di libertà. Ho tralasciato il 'dovere', ma non per immergermi in vuoti attimi di solitudine e di dolce far nulla. Ho trascorso davvero bei momenti, contrassegnati da piccole ed intense gioie, tutte da ricordare.
Ed il 'mio piccolo mondo' è riuscito, ancora una volta, a darmi tanto. In termini di 'affetti', ma non solo.
E' riuscito a sorprendermi, nella sua semplicità. E a mostrarsi sempre uguale ai miei occhi, nonostante tante tante cose abbiano subito vistosi cambiamenti nel corso del tempo. E' una realtà intangibile, ma non immutabile (l'influenza di Saussure si fa sentire-un buon segno-!). Ed è per me un 'rifugio', segreto e perfetto.
Splendide le persone che ho accanto, non smetterò mai di ripeterlo. Sono proprio loro ad impreziosire ogni singolo istante della mia esistenza. E non esagero. E' davvero così.
Riscopro il piacere di una semplice confidenza, così come mi lascio trascinare da 'piccole avventure' capaci di divertire ed emozionare. Amicizie che 'ritornano', altre che dalla tua vita non sono mai scomparse, e mai andranno via.
Ed è stupendo brindare al nuovo anno, ancor di più se questo 'evento' si ripete, nelle calde mura domestiche, in una serata come tante. Il tappo salta,ed è ancora festa. Festa di sorrisi e di abbracci, misti a discorsi peudo - profondi e commuoventi. Gli auguri più sinceri al mondo, quelli da parte di coloro che, dandoti la vita, si sono condannati ad aMaRti in eterno. Come negarlo?
Splendide,poi, le lunghe chiacchierate dopo cena. Discorrere di tutto, e non stancarsi. Dar modo all'altro di entrare il più possibile nella propria realtà, sia essa lavorativa, familiare, unversitaria. E ridere di gusto, laddove ricordi o scene comiche riaffiorano. E darsi forza a vicenda, nel proprio piccolo. E divertirsi a prendersi in giro, portando alla ribalta i mille piccoli difetti.
Tutta qui la mia felicità. Pronta a vincere su tutto. Anche sui libri letti per metà a pochi giorni da un esame.
Ogni cosa assume un valore relativo se messa a confronto con quanto, per me, di più importante e prezioso esista al mondo.
Baci a tutti.
Paoletta
January 03 Tutto è già scritto eppure niente si può leggere..."... Sa, è molto bella l'immagine di un proiettile in corsa : è la metafora esatta del destino.
Il proiettile corre e non sa se ammazzerà qualcuno o finirà nel nulla, ma intanto corre
e nella sua corsa è già scritto se finirà a spappolare il cuore di un uomo o a scheggiare un muro qualunque.
Lo vede il destino ? Tutto è già scritto eppure niente si può leggere ... "
Il mio cuore non si sente spappolato dal destino.
Forse, paradossalmente, stasera si sente più forte.
E' come se, all'improvviso, si fosse ricomposto dopo aver disseminato i suoi mille pezzi a destra e a manca, in attesa di un 'perchè'.
Che non è mai arrivato.
Neppure stasera c'è stato. Eppure diamine, era l'unica cosa che mi aspettavo venisse specificata. Il resto era già noto,ormai da tempo. Solo non l'avevo mai preso in considerazione, mai sul serio. Mancava quel 'perchè' e per me era abbastanza. Abbastanza per concedere a me stessa la possibilità di capire,nonostante tutto. E non solo. Abbastanza per tentare ancora di 'comunicare', anche in assenza di un polo ricettivo, nella speranza che venisse compresa la gratuità del gesto e il desiderio di trasformare anche un legame ormai svanito, in un rapporto umano che riuscisse a perdurare. Quanto meno nei gesti e nelle movenze più semplici.
E allora il mio saluto l'ho sempre rinnovato. Così come i miei auguri in un'occasione importante. Così come l'esigenza manifestatasi in tempi ed occasioni differenti, di dover ricevere una risposta a quel 'perchè'.
Anche solo per misurare i miei limiti e difetti. O per far sì che un giorno, nel relazionarmi ad altri, potessi dar loro il meglio di me. Evitando incomprensioni ed epiloghi 'incomprensibili'(nel vero senso del termine).
Non è stato possibile ricevere alcunchè. E ciò che mi disorienta non è il fatto che, da un capo all'altro del telefono, si sia capace di trasmettere il desiderio di non voler più sapere nulla dell'altro(desiderio che avrei giudicato anche 'legittimo' se si fosse manifestato fin da subito). Mi disorienta piuttosto il ritrovarmi a non avere una spiegazione plausibile. Il non riuscire a comprendere, fino in fondo, sulla base di quale assurdo meccanismo, si sia presa una decisione 'non comunicata' all'altro, nè articolata in modo tale da offrire motivazioni valide a domande, con le quali ci si è messi, nel tempo, continuamente in discussione.
Non vale la pena continuare a farlo. A questo punto non più. "E' così è basta".
Ed io a questo punto smetto di ricercarlo quel perchè. Ma non in base alla convinzione che non esista.
Sono fermamente convinta che alla base di tutto si nascondano motivazioni più che forti. Restano sue, non mi è dato comprenderle.(Ma non fingiamo che non esistano).
Messo in chiaro ciò, accetto quel che Baricco afferma:
"Lo vede il destino ? Tutto è già scritto eppure niente si può leggere ... "
Non mi sforzerò di leggere nient'altro. Non avrebbe alcun senso. Ma non è stato un 'gioco' ad armi pari.
O per lo meno. A me non è concessa la possibilità di capire. Spero questa possibilità la concederà per lo meno a se stesso.
January 01 buon dUeMiLa8!Siamo all'inizio di un nuovo anno. E nella mia mente si dispiega la stessa immagine di sempre.
E' un lungo rullo che si srotola, pian piano. E' ancora intatto, bianco, senza vita. E attende di recare in sè le tracce del vissuto.
E' un pò l'immagine dei normali calendari da muro, verticali e affusolati. Il riferimento temporale è però l'anno, non il semplice mese.
Più il tempo passa, più nella mia mente una parte di quel rullo bianco appare già 'riempita'; e si viaggia sempre, in fuga verso il basso, per poi ricominciare.
Ogni giorno trascorso porta con sè qualcosa da 'appuntare', qualche emozione da immortalare, qualche esperienza da raccontare. Oppure, il suo semplice passaggio, è funzionale a qualcos'altro.. si trasforma in un'attesa. E allora anche una semplice 'crocetta' basterà a scandire il tempo, avvicinando passo dopo passo l'attimo 'importante', da colmare e far vivere.
Ora siamo 'in cima', pronti a muoverci lungo una lunga scala.
Vorrei che ogni singolo 'scalino' si trasformasse in un'occasione in più per crescere,riflettere, conoscere, cambiare.
Vorrei che ad ogni tramonto, la mia anima si rinnovasse, soddisfatta del vissuto e desiderosa di immergersi nel domani.
Vorrei che ogni incontro con l'altro riuscisse a farmi stare bene, lasciandomi condividere emozioni su emozioni.
Vorrei che ogni tratto impresso su quel rullo.. lieve o marcato, lineare o contorto, scuro o colorato.. arrivasse a raccontare un pò di me, della mia storia, aiutandomi a scoprire quanto ancora non so, e ho da imparare.
Vorrei vivere non lasciando nulla al caso.
Vorrei amare dando tutta me stessa.
Vorrei sognare e far sognare.
Vorrei..
..e farò di tutto affinchè questo nuovo anno possa davvero rivelarsi indimenticabile, segnando nella mia vita una tappa da ricordare per sempre con gioia, soddisfazione, tenerezza...e nostalgia.
Perchè se tutti saremo un pò nostalgici dei tempi trascorsi..la vita passata sarà stata vissuta nel migliore dei modi!
Auguri a tutti di cuore...buon dUeMiLa8! |
|
|